AQUILA
La
città sorse per volere di Federico II di Svevia, su pressioni dei nobili
che abitavano i 99 castelli presenti nel territorio circostante, intorno al
1254. Lo testimonia uno dei monumenti più particolari de l’Aquila,
la fontana delle 99 cannelle, con 99 mascheroni uno diverso dall’altro
a rappresentare tutti i castelli. Distrutta da Manfredi, la città fu
ricostruita da Carlo d’Angiò che la cinse di mura. Nel 1294,
nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, diventa papa Pietro del Morrone
con il nome di Celestino V.
Sotto la dinastia degli aragonesi, l’Aquila divenne la città
più importante dopo Napoli, ma a causa delle guerre tra Francia e Spagna
la sua potenza decadde.
Oggi
il capoluogo abruzzese è una città di grande cultura, grazie alla
presenza di musei, palazzi e ad una tradizione musicale ancora molto fiorente. SEGUE
. .
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AGRITURISMO
Cittadinanza onoraria è stata data ad Arthur Rubistein, grande amante
di questa città. Piazza del Duomo è il cuore
cittadino: ospita ogni giorno il mercato e rappresenta il luogo di incontro
dei cittadini. La piazza ospita due fontane gemelle del 1930 e il duomo di San
Massimo, del XIII secolo.La chiesa presenta una solo navata a croce latina. Al lato del duomo è
la Chiesa del Suffragio del XVIII secolo ad opera di un artista di Pescocostanzo.
Importante edificio della città è la basilica di San Bernardino,
eretta sul finire del XV sec. E’ introdotta da una imponente scalinata
che prospetta la facciata divisa in tre ordini sovrapposte di Colo d’Amatrice.
L’interno è barocco ed è strutturato con tre navate a croce
latina e relative cappelle laterali. Il soffitto della basilica ospita una delle
opere lignee più importanti del barocco abruzzese risalente al 1700.
Dello stesso periodo è il Castello. Situato nella parte più alta
della città è una fortificazione che unisce diversi stili.La
sua struttura quadrangolare presenta quattro imponenti bastioni agli angoli
ed è completato da un profondo fossato. Oggi è sede del Museo
Museo nazionale d’Abruzzo e di altre istituzioni cittadine. Simbolo della
città e dell’ architettura romanico - gotica abruzzese è
la Basilica di Collemaggio voluta, come si diceva, dal futuro papa Celestino
V nel 1287. La caratterizza il rivestimento con conci bianchi e rosa della facciata
che presenta tre portali a tutto sesto e tre rosoni. Posto lateralmente alla
facciata il torrione di forma ottogonale, anticamente destinato alle benedizioni
all’aperto. In occasione della Perdonanza, il 28 agosto, dal terrazzo
vengono mostrate ai fedeli le reliquie di Celestino V. L’interno è
a tre navate con archi ogivali sorretti da pilastri ottagonali. La chiesa ha
subìto numerosi restauri che hanno riportato alla luce pregiati affreschi
del XIV -XV secolo. Il pavimento in pietra bianca e rossa è perfettamente
conservato. La città, che è il capoluogo dell’Abruzzo, può
definirsi la culla della cultura della regione; vuoi per la sua tradizione in
fatto di teatro e di musica, vuoi per la presenza dell’università.
Ma L’ Aquila è città dalle grandi ricchezze artistiche e
si narra che il suo numero magico sia il 99 perché tante sarebbero le
chiese, le piazze e le fonti presenti nel comune, senza dimenticare la nota
fontana detta appunto delle 99 cannelle. Ovvero quello che è bene sapere andando all'AQUILA |
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