E' situata a ovest del massiccio della Sila, fra rilievi collinari, nella valle del fiume Crati, dove questo riceve il Busento. Fondata dai bruzi con il nome di Consentia, fu sottomessa dai romani nel 204 a.C. e divenne colonia durante il periodo imperiale. Invasa dai visigoti di Alarico (che vi morì nel 410 e, secondo la leggenda, venne sepolto nel letto del Busento), passò sotto i longobardi e quindi sotto i bizantini alla fine del IX secolo. Le successive invasioni dei saraceni costrinsero gli abitanti a rifugiarsi sui monti e fecero decadere la città, che risorse e si sviluppò sotto i normanni, gli svevi e gli Angioini (secoli XI-XV), i quali ne fecero la sede amministrativa della regione della Sila. Passata
agli Aragonesi
(che nel XVI secolo vi fondarono l'Accademia cosentina dove operò
il filosofo Bernardino Telesio) nel 1458-59 partecipò alla rivolta
dei contadini silani e, dopo la repressione, conobbe un nuovo periodo di
decadenza. Conservò tuttavia il suo ruolo di centro principale della
Calabria settentrionale fino al 1799, quando la nobiltà locale vi
proclamò la repubblica. Nel 1844 partecipò ai moti mazziniani
e fu testimone della sfortunata impresa dei fratelli Bandiera.
La città, divisa in due dal corso del Busento, presenta anche un
doppio assetto urbanistico: medievale sul colle di San Pancrazio (dove si
trovano quasi tutti i monumenti storici), tardo-ottocentesco e moderno nella
piana del Crati. Monumenti degni di nota sono il Castello di origine normanno-sveva,
restaurato dopo vari terremoti; il Duomo del XII-XIII secolo (rimaneggiato
e restaurato) e la chiesa di San Domenico, del XV e XVIII secolo. Pregevole
il Museo archeologico; un Museo interdiocesano esporrà la preziosa
stauroteca donata da Federico II. A pochi chilometri dalla città
sorge il moderno complesso dell'Università della Calabria.
Cosenza è il principale mercato di prodotti agricoli della regione
circostante ed è sede di industrie alimentari, metalmeccaniche, chimiche
e del legno. La provincia, che comprende 155 comuni in un territorio quasi
interamente montuoso o collinare, è prevalentemente dedita all'agricoltura
(cereali, patate, ulivi), all'allevamento di ovini e allo sfruttamento forestale.
Nella Sila si produce energia idroelettrica. Sviluppato è il turismo
balneare.
Abitanti (cosentini): 76.817 (1997).

HOTEL, B&B
E AGRIT:
A COSENZA
HOTEL
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Residenza
Lorica ex Grand'Hotel (Sila)
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AGRITURISMO
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