PIACENZA

Città (comune di 118,46 km2 con 102.000 ab.) dell'Emilia-Romagna, capoluogo dell'omonima provincia, a 61 m sulla destra del Po. Mercato agricolo e del bestiame, con industrie attive nei settori zuccheriero, enologico, molitorio, conserviero, della carta, delle fibre artificiali, chimico, metallico, del vetro. Sulla piazza dei Cavalli (due statue equestri dei Farnese) si affaccia il Palazzo del Comune (XIII sec.); altri monumenti sono: il palazzo Farnese, il duomo romanico-gotico, le chiese di S. Antonino, romanica, di S. Francesco, lombardo-gotica, e quella rinascimentale della Madonna di Campagna. Colonia romana (Placentia) nel 218 a.C., sede di contea nel 774, si costituì nel 1090 in libero Comune, partecipando nel secolo successivo alle lotte contro Federico Barbarossa. Nel XV sec. la città cadde sotto la signoria dei Visconti e, dopo un breve periodo di governo repubblicano (1447-1448), passò agli Sforza, che vi mantennero il proprio dominio fino al 1499. Divenuta possesso della Chiesa nei primi decenni del XVI sec., nel 1545 costituì un ducato insieme a Parma, di cui seguì le vicende storiche. Il 15 aprile 1860, dopo un plebiscito, Piacenza venne annessa, insieme al ducato, al Regno di Sardegna.La provincia di Piacenza (2589 km2, 268.000 ab., 103 ab./km2, 48 comuni), nel settore più occidentale dell'Emilia-Romagna, comprende un territorio pianeggiante alla destra del Po, che si innalza verso sud fino all'Appennino. Agricoltura (cereali, foraggi, ortaggi, vite) e allevamento bovino e suino. Giacimenti di petrolio e metano. Industrie chimiche, alimentari, tessili, metalliche, del vetro.
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