RIMINI

Città e capoluogo di provincia dell'Emilia-Romagna;
è situata sulla costa del mare Adriatico all'estremità sudorientale
della Pianura Padana, a breve distanza dalla catena appenninica, presso la
foce del fiume Marecchia, trasformato nell'ultimo tratto in porto-canale.
SEGUE . .
Il
centro storico, che si trova a oltre un chilometro dal mare, conserva notevoli
monumenti, tra cui l'arco di Augusto (27 a.C.), il più antico degli archi
trionfali romani conservati; il ponte di Tiberio, iniziato sotto Augusto e risalente
al 14-21 d.C.; i palazzi dell'Arengo (1204) e del Podestà (1330), ambedue
rimaneggiati; la chiesa di Sant'Agostino, romanico-gotica, del 1247, con affreschi
di scuola riminese del Trecento; i massicci resti del castello Sismondo, di
Sigismondo Malatesta (costruito fra il 1438 e il 1446).
Vero capolavoro dell'arte rinascimentale è il Tempio Malatestiano, una
cappella di epoca medievale completamente rinnovata all'esterno da Leon Battista
Alberti fra il 1447 e il 1460, e al suo interno, che mantiene maggiormente l'originaria
struttura gotica, da Matteo de' Pasti; la chiesa conserva inoltre importanti
opere come i bassorilievi di Agostino di Duccio, un affresco di Piero della
Francesca e un crocefisso su tavola di Giotto. Il Museo della città comprende
il Lapidario romano e una notevole Pinacoteca. Gravi furono i danni subiti da
Rimini a causa dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale fra il 1943
e il 1944.
L'economia locale si basa prevalentemente sul turismo, giacché Rimini
è una delle più grandi e frequentate stazioni balneari d'Italia
e d'Europa: la parte moderna della città, la cosiddetta Marina, iniziata
nella seconda metà dell'Ottocento (il famoso Grand Hotel, in stile Liberty,
è del 1908), oggi si estende sulla costa per oltre 12 km. Altre attività
economiche sono la pesca e l'industria (stabilimenti alimentari, chimici, metalmeccanici,
cantieristici, calzaturieri e del legno). La provincia, che comprende 20 comuni
in un territorio per due terzi collinare, si estende nella parte sudorientale
della Romagna; le attività principali sono l'agricoltura (frutta, ortaggi)
e l'industria alimentare.
Abitanti (riminesi): 130.160 (1999).