REGIONE FRIULI VENEZIA - GIULIA

Regione amministrativa (7.85 km2, 1.185.984 abitanti; 219 comuni) dell'Italia nord-orientale, confinante a nord con l'Austria, a est e a sud-est con la Slovenia; è limitata a ovest e a sud-ovest dal Veneto e si affaccia a sud al Mar Adriatico (Golfo di Venezia). Capoluogo è Trieste. Amministrativamente è divisa nelle province di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste , costituita quest'ultima dalla zona A del Territorio Libero di Trieste, restituita il 5 ottobre 1954 all'amministrazione civile dell'Italia - che non cessò mai di esercitare su di essa la sua sovranità - e italiana a tutti gli effetti dopo l'accordo di Osimo (1975). La regione, che fino al 1947 si chiamava solo Venezia Giulia, ha subito alla fine della seconda guerra mondiale profonde modifiche, per la cessione alla Iugoslavia delle province di Fiume e di Pola e di vaste parti di quelle di Gorizia e di Trieste, per cui è costituita attualmente dal Friuli e dai lembi superstiti della Venezia Giulia. Per la sua posizione di confine e le caratteristiche etnico-linguistiche della sua popolazione, costituita in prevalenza da Ladini e poi da Veneti e da Sloveni, la regione è retta da uno Statuto speciale.
Hotel e B&B a Gorizia
Hotel e B&B a Pordenone
Hotel e B&B a Trieste
Hotel e B&B a Udine

HOTEL a Gorizia,
Pordenone
Trieste e Udine

B&B

Agriturismo
CERCA
PER LOCALITA' - GUARDA SOTTO
Search for side - watch below
GEOGRAFIA FISICA
Morfologia. Morfologicamente il Friuli-Venezia Giulia è formato da
una parte montuosa a nord (la Carnia) e da una regione pianeggiante a sud.
La zona montuosa comprende il versante meridionale delle Alpi Carniche e il
settore occidentale delle Alpi Giulie , rilievi elevati, costituiti in prevalenza
da rocce paleozoiche, ai quali si contrappone, a sud del lungo solco Tagliamento-Fella-Resia,
il sistema prealpino friulano, diviso dal solco trasversale del Tagliamento
in Prealpi Carniche a ovest e Prealpi Giulie a est. Procedendo verso sud,
succedono i bassi rilievi subalpini marnoso-arenacei e quindi l'ampia pianura
friulana, divisa in alta pianura, permeabile e ciottolosa, e bassa pianura,
impermeabile e fertile, separate dalla fascia delle risorgive. Le coste sono
basse a ovest, dove si aprono le lagune di Marano e di Grado, alte e dirupate
a est, là dove i rilievi del Carso si spingono fino al mare.
Clima e idrografia. Il clima presenta caratteri molto diversi tra la fascia
costiera, dove è marcato l'influsso del mare, e i rilievi montuosi
dell'interno: mentre le temperature medie diminuiscono progressivamente dal
mare verso nord. Il fiume principale è il Tagliamento , che riceve
le acque del Fella e segna nel suo tratto terminale il confine con il Veneto.
GEOGRAFIA UMANA
La popolazione è distribuita in modo assai irregolare. Scarsamente
popolate sono le aree montuose, l'alta pianura poco produttiva e la fascia
costiera lagunare; la popolazione si addensa in prevalenza nella regione del
basso Isonzo tra Gorizia, Palmanova e Monfalcone e nelle zone di Trieste,
Udine e Pordenone . L'elemento etnico-linguistico predominante, come s'è
detto, è quello friulano o ladino, seguito a notevole distanza da quello
veneto; in alcune valli alpine e prealpine, come in quella del Natisone, sono
numerosi anche gli Sloveni.
GEOGRAFIA ECONOMICA
Agricoltura. L'agricoltura, che dà in prevalenza mais, grano, uva da
vino, frutta e foraggi, costituisce la tradizionale risorsa economica della
regione, affiancata dall'allevamento bovino e suino e dalle attività
artigianali.
Industria, artigianato e comunicazioni. Un po' dappertutto nelle aree pedemontane
e di pianura sono sorte numerose imprese industriali piccole e medie, attive
specialmente nei settori metallurgico, meccanico (macchine tessili ed elettrodomestici),
alimentare, della coltelleria, del legno e del mobile. La crisi della fine
degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta ha toccato soprattutto e ridimensionato
la grande industria, con la perdita di migliaia di posti di lavoro. In pari
tempo si è andato sviluppando il terziario, che ha i suoi maggiori
centri di servizi e di uffici amministrativi in Udine e in Trieste. Negli
anni Novanta il modello economico del Friuli-Venezia Giulia e delle regioni
limitrofe, caratterizzato come si è detto dalle piccola e media impresa,
ha permesso il grande sviluppo economico del Nord-Est e si è affermato
come un nuovo modello nel segno post-industriale. Si tenga inoltre presente
che l'artigianato è sempre fiorente e che è in fase di ulteriore
espansione il turismo sia nei centri montani della Carnia sia nelle stazioni
balneari adriatiche. Quanto alle comunicazioni, la regione ha un ruolo di
primaria importanza per i traffici con l'Austria e con la ex Iugoslavia.