HOTEL A TRIESTE
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Albergo
Albero Nascosto - Al Centro Storico
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Hotel
Alabarda - Centro Storico
B&B A TRIESTE
AGRITURISMO
TRIESTE
Capoluogo
di provincia e della regione a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia; è
situata sulla sponda orientale del golfo omonimo sul mare Adriatico, al limite
dell'altopiano carsico, presso il confine con la Slovenia. Si estende solo
in parte in pianura e gode di un clima relativamente mite; talvolta la bora,
vento di nord-est che può superare i 100 km orari, ostacola le attività
cittadine e marittime.
Il nucleo più antico, o "città vecchia", di limitata
estensione (dall'epoca romana all'inizio del Settecento), si trova sul colle
di San Giusto; adiacente, a nord, è l'espansione teresiana (sviluppatasi
tra fine Settecento e metà Ottocento, con reticolato regolare di strade),
seguita da nuovi ampliamenti in più direzioni, fino al grande sviluppo
edilizio del Novecento, a macchia d'olio.
Fra i più antichi monumenti, sono notevoli i resti della Basilica Forense
e del Tempio Capitolino (I-II secolo d.C.), sull'alto del colle e, sulle pendici,
il teatro, coevo, e il cosiddetto arco di Riccardo (eretto nel 33 a.C.). Sul
colle sorge anche la cattedrale di San Giusto, unione trecentesca di due chiese
basilicali, con grande rosone gotico e mosaici di scuola veneziana del secolo
XII; inoltre, il castello (1470-1630) e il Civico museo del castello, che
custodisce ambienti arredati dell'epoca e una raccolta di armi antiche; non
lontano, si incontra il Museo di storia e arte, dove sono esposti in particolare
materiale archeologico e 274 disegni di Giambattista Tiepolo.
Più in basso si distende la piazza dell'Unità d'Italia, sulla
quale s'affaccia il Palazzo Comunale (del 1875), aperta nell'Ottocento verso
il porto costeggiato dalle "rive", viali dai quali si diparte, fra
l'altro, il molo Audace (divenuto classica passeggiata dei triestini) a cui
attraccò per primo, il 3 novembre 1918, il cacciatorpediniere Audace
da cui prese il nome.
SEGUE . .
Nelle vicinanze inizia il "borgo teresiano" o "città
nuova" che giunge fino alla via Carducci dove si trovano edifici in prevalenza
ottocenteschi fra i quali, neoclassici, il Palazzo Carciotti di Matteo Pertsch
(costruito fra il 1802 e il 1805) e la chiesa di Sant'Antonio nuovo (1827-1842),
in asse con il Canal Grande; sul viale XX Settembre, a est di via Carducci,
prospetta il teatro Eden, opera del 1906 in stile liberty di Giuseppe Sommaruga.
Fra i numerosi musei triestini, vanno ricordati il civico Revoltella, d'arredo
ottocentesco, con la Galleria d'arte moderna; il civico Sartorio, in una villa
neoclassica, che ospita una collezione di ceramiche del XV-XIX secolo; il
civico del Mare con sezioni di cantieristica e pesca; il nazionale di Arte
antica, con dipinti del XV-XIX secolo; il civico del Risorgimento, allestito
nell'edificio del sacrario Oberdan, presso il luogo ove il martire fu impiccato
dagli austriaci nel 1882, e quello della Resistenza, nella risiera di San
Sabba che fu campo di concentramento nazista. A nord della città sorge
inoltre il grande faro della Vittoria, costruito nel 1927, con un alto belvedere
sul mare; nel sovrastante altopiano carsico, invece, importante è la
Grotta Gigante, una cavità il cui vano, unico, è alto 115 m.
Il viale Miramare, infine, conduce (8 km a nord-ovest) al celebre castello
di Miramare che, eretto per l'arciduca Massimiliano d'Asburgo e l'infelice
moglie Carlotta fra il 1855 e il 1860 sopra un promontorio e circondato da
un giardino all'italiana, costituisce un notevole e ricco museo d'ambiente.
La città è un importante centro commerciale (ospita fra l'altro
la Fiera campionaria internazionale) e industriale, attivo nei settori cantieristico,
chimico, petrolchimico, farmaceutico, siderurgico, metalmeccanico, tessile,
della carta e del tabacco. L'economia della provincia (la meno estesa d'Italia
e con solo il 2,7% del territorio regionale), che comprende 6 comuni lungo
la fascia costiera più interna del golfo, è basata in prevalenza
sull'agricoltura (viti, frutta e ortaggi) e sulla pesca.
Abitanti (triestini): 217.865 (1999).
Ovvero quello che è bene sapere andando a TRIESTE |
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