BERGAMO

Città e capoluogo di provincia
della Lombardia; è situata al limite meridionale delle Prealpi lombarde,
fra gli sbocchi delle valli del Brembo e del Serio nell'alta Pianura Padana.
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Di origine celtica,
Bergamo fu un importante municipio romano (Bergomum) della regione transpadana
e sede vescovile dal IV secolo; quindi passò sotto i longobardi e i
franchi e, fra il X e l'XI secolo, fu governata da un vescovo. Libero comune
nel XII secolo, fu agitata da lotte interne che favorirono le mire espansionistiche
dei Visconti, i quali l'assoggettarono nel 1329, tenendola sotto la propria
influenza per tutto il XV secolo. Conquistata nel 1428 dal Carmagnola per
la Repubblica di Venezia, appartenne a questa fino al 1797, quando fu occupata
dai francesi e fece parte della Repubblica Cisalpina e poi del Regno d'Italia
(dal 1815 al 1859 fu parte del Regno Lombardo-Veneto sotto l'impero d'Austria).
La città, anticamente cinta da tre cerchia di mura costruite in epoche
diverse, conserva oggi soltanto quelle cinquecentesche, "veneziane"
(dominate dalla Rocca del XIV secolo), che circondano la città alta;
questa ha mantenuto l'impianto urbanistico medievale, e sorge sul colle che
si innalza alle spalle della città bassa. Sono qui conservati i principali
monumenti, tra cui il Palazzo della Ragione (secoli XII-XVI), sulla piazza
Vecchia; la basilica di Santa Maria Maggiore (sull'articolata piazza del Duomo)
del secolo XII, con portali gotici e l'interno rimaneggiato nel Seicento;
il Battistero (1340) di Giovanni da Campione; il Duomo, iniziato dal Filarete
nel 1459, ma modificato più volte fino all'Ottocento; la Cappella Colleoni
(1476) dell'Amadeo, con il sepolcro del condottiero e affreschi del Tiepolo.
Da citare inoltre il Museo dedicato a Gaetano Donizetti.
All'estremità superiore della città bassa (quasi tutta in piano,
con al centro la pregevole sistemazione urbanistica della prima metà
del Novecento) sorge la Pinacoteca dell'Accademia Carrara, ricca di capolavori
pittorici, con settori dedicati agli artisti bergamaschi Giovan Battista Moroni,
Evaristo Baschenis e Fra Galgario. La chiesa barocca di Sant'Alessandro della
Croce possiede importanti opere di pittura. La città è un importante
centro industriale (stabilimenti metallurgici, metalmeccanici e tessili nelle
aree circostanti).
La provincia, che comprende 244 comuni in un territorio per circa due terzi
montuoso, è dedita all'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta, viti),
all'allevamento bovino e ovino (produzione di latticini) e ad altre attività
industriali, tra cui quella del cemento e l'idroelettrica in numerosi bacini
montani.
Abitanti (bergamaschi): 117.193 (1999).