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fiume
Ticino, un poco a nord dalla confluenza nel Po, a 35 km a sud di Milano. La
fondazione risale all'epoca romana con il nome di Ticinum.
Fu capitale del regno longobardo. Dal Medioevo è sede di una delle
più antiche università italiane. La città era fortificata
fino al 1872, quando i bastioni sono stati trasformati in viali e giardini
pubblici; gran parte delle mura, però, sopravvisse fino al 1901, quando
fu abbattuta per costruire i viali di circonvallazione.
Città dalle origini antiche,
offre diversi spunti culturali e turistici. In particolare, sono da visitare,
fra gli altri, il Museo situato nel Castello Visconteo, San Pietro in Ciel
d'Oro, la Pinacoteca Malaspina, il Duomo, San Michele Maggiore, San Teodoro
ed il famoso Ponte Coperto sul Ticino, oltre che il Palazzo Bottigella. Splendido,
per l'architettura e per gli affreschi che ospita, il palazzo, inziato nel
1564, che ospita il Collegio Borromeo, poco distante dal Lungoticino Sforza.
A pochi chilometri dalla città è situata la Certosa di Pavia.
Pavia è il capoluogo di una fertile provincia dedicata soprattutto
all'agricoltura (produzione di vino, riso e cereali). Poche sono le industrie;
le principali attività della città sono l'Università
e il Policlinico San Matteo.
Pavia è una delle tappe importanti sulla via Francigena, cammino di
pellegrinaggio per Roma.
E' sede di un'università di rilevanza mondiale e la cui origine risale
all'825 col capitolare dell'imperatore Lotario I che costituì una scuola
di retorica. Nel XI secolo Pavia divenne sede di una scuola giuridica, trasformata
dall'imperatore Carlo IV, nel 1361, in Studium Generale. L'Università
è pertanto considerata la prima fondata in Lombardia e una delle più
antiche d’Europa. Grande impulso venne dato in età asburgica
da Maria Teresa d'Asburgo e Giuseppe II che ampliarono la sede e chiamarono
come docenti grandi studiosi tra i quali il fisico Alessandro Volta e il naturalista
Lazzaro Spallanzani. Insegnarono a Pavia anche i letterati Ugo Foscolo e Vincenzo
Monti. In tempi più recenti si ricordano i docenti Carlo Forlanini,
inventore del pneumotorace e i premi Nobel Camillo Golgi per la medicina,
Giulio Natta per la chimica e Carlo Rubbia per la fisica. L'Università
vanta un interessante museo storico che conserva, tra gli altri cimeli, strumenti
scientifici costruiti da Alessandro Volta, preparazioni anatomiche settecentesche
del chirurgo Antonio Scarpa, autografi di celebri docenti dell'università
e la testa dello stesso Scarpa. Esistono due collegi storici che ospitano,
per statuto, studenti di notevoli capacità e impegno e li sostengono
economicamente se privi di mezzi: l'Almo Collegio Borromeo fondato da San
Carlo Borromeo nel 1563 e il Collegio Ghislieri fondato sei anni dopo da Papa
Pio V nel 1569. Degno di menzione anche il giardino botanico dell'Università,
risalente al 1774. Le istituzioni studentesche e goliardiche sono state in
passato particolarmente vivaci: si ricordano i versi salaci che costarono
al giovane Carlo Goldoni l'espulsione dal collegio Ghislieri. Al giorno d'oggi,
la tradizione della Goliardia Pavese prosegue per merito dei goliardi dell'
Ordo