MOLISE

Regione (4.438 km2, 327.268
abitanti; 136 comuni) dell'Italia centro-meridionale, bagnata dal Mar Adriatico
a nord-est e delimitata dall'Abruzzo a nord, dal Lazio a ovest, dalla Campania
a sud e dalla Puglia a sud-est.
Capoluogo regionale è Campobasso; amministrativamente è divisa
nelle due province di Campobasso e di Isernia.
SEGUE . .
GEOGRAFIA FISICA
Morfologia. Il territorio del Molise si stende dalla costa adriatica al crinale
dell'Appennino , spingendosi per buon tratto anche sul versante tirrenico
della catena, in quanto comprende gli alti bacini imbriferi del Volturno e
del Tammaro. I suoi confini sono in buona parte artificiali, dovuti per lo
più a complesse vicende feudali e amministrative; limiti non convenzionali
sono i corsi del Trigno e del Fortore, che segnano buona parte del confine
rispettivamente con l'Abruzzo e con la Puglia, e i massicci calcarei della
Meta, delle Mainarde e del Matese, divisi amministrativamente con il Lazio
e la Campania. I rilievi appenninici presentano l'orientamento generale dell'Appennino
Abruzzese, offrendo però un andamento piuttosto irregolare. Procedendo
verso l'Adriatico, al movimentato paesaggio montuoso dell'Appennino vero e
proprio succedono le ondulazioni subappenniniche, dai profili soggetti a frequenti
fenomeni di erosione. Il paesaggio collinare si attenua a mano a mano che
ci si avvicina al mare e trapassa gradualmente alla cimosa litoranea, chiusa
da una costa non di rado alta e pittoresca ma importuosa.
Clima. A causa delle rilevanti differenze ambientali tra la fascia costiera
e i rilievi dell'interno, il clima molisano presenta una gamma assai varia
di caratteristiche, da quelle tipicamente marittime del litorale (modeste
escursioni termiche, temperature miti, scarse precipitazioni) a quelle continentali
dell'interno montuoso (notevoli differenze termiche, intense precipitazioni
atmosferiche, anche a carattere nevoso).
Idrografia. L'unico fra i maggiori fiumi molisani che scorra interamente nel
territorio regionale è il Biferno , che sfocia nell'Adriatico fra Termoli
e Campomarino. All'Adriatico scendono il Trigno e il Fortore, che scorrono
per lungo tratto, come si è detto prima, al limite del territorio regionale.
Sul versante tirrenico scendono invece il Volturno e il Tammaro, che interessano
la regione molisana solo col settore superiore del loro bacino imbrifero.
Tutti i corsi d'acqua hanno un regime torrentizio.
GEOGRAFIA UMANA
La consistenza demografica regionale, che aveva conosciuto incrementi sensibili
nel trentennio 1921-1951, raggiungendo appunto alla data del censimento del
1951 la massima espansione (406.823 abitanti), ha subito nei decenni seguenti
contrazioni vistose e attualmente la densità demografica è di
74 abitanti/km2. Il Molise è, con l'Abruzzo, la regione italiana meridionale
che presenta la più bassa natalità (8,5 per mille) e con più
forte invecchiamento.
GEOGRAFIA ECONOMICA
Agricoltura e allevamento. L'agricoltura, nonostante la recente contrazione
della sua partecipazione alla formazione del reddito in rapporto alle altre
attività economiche, costituisce tuttora l'asse portante dell'economia
regionale. Gravi ostacoli d'ordine ambientale o storico, come la diffusione
di terreni poco fertili, la scarsità di irrigazione e meccanizzazione,
la polverizzazione delle aziende agricole e l'inadeguato senso associativo
degli agricoltori, hanno impedito e ancora impediscono all'agricoltura molisana
di porsi su un piano concorrenziale. Le colture più diffuse sono quelle
cerealicole, le ortofrutticole (lungo il litorale) e quelle dell'olivo, della
vite e del tabacco; modesto è il patrimonio bovino.
Industria. L'industria in senso moderno è ancora in fase iniziale di
sviluppo. A eccezione di qualche nucleo industriale, come quello della Fiat
a Termoli, mancano quasi del tutto i complessi industriali di medie e grandi
dimensioni e la struttura è basata piuttosto sul grande numero di imprese
a livello artigianale attive soprattutto nei settori alimentare, metalmeccanico,
dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione. Il turismo estivo, balneare
(Termoli e Campomarino) e montano, è gravemente ostacolato dall'insufficienza
delle attrezzature ricettive e alberghiere e dalla deficienza delle reti stradale
e ferroviaria.
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