REGIONE PUGLIA

Regione (19.362 km2, 4.085.782 abitanti;
258 comuni) dell'Italia meridionale, bagnata dal Mar Adriatico a nord e a
est e dal Mar Ionio a sud e delimitata dal Molise a nord-ovest, dalla Campania
e dalla Basilicata a ovest. Capoluogo regionale è Bari. Amministrativamente
è divisa nelle 5 province di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto
.
Il termine Puglia deriva direttamente dalla denominazione latina di Apulia,
con cui era definita in età romana la regione bagnata dal Mar Adriatico,
e compresa tra il corso del fiume Biferno e l'istmo Messapico. Nei primi secoli
del Medioevo il termine cadde in disuso, ma successivamente fu ripreso e nel
XII secolo designava l'Italia Meridionale.
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GEOGRAFIA
FISICA
Prevalgono nel paesaggio pugliese le linee orizzontali e le forme dolci, che
solo raramente assumono aspetti montuosi anche nelle zone più elevate;
tali profili sono dovuti alla grande diffusione di rocce calcaree. Ne consegue
una struttura idrografica estremamente povera in superficie, alla quale però
corrisponde uno sviluppo considerevole dei fenomeni carsici . Uniformi sono
anche le caratteristiche climatiche, tipicamente mediterranee, e in larga
misura anche le forme di insediamento e dell'economia regionale. Morfologia.
Da nord a sud si succedono gradualmente senza netti contrasti quattro regioni
geografiche: il Gargano, il Tavoliere, le Murge e il Salento o Penisola Salentina
, alle quali si possono aggiungere il cosiddetto Appennino di Capitanata,
cioè quella fascia appenninica che si innalza nei 1.152 m dei Monti
della Daunia chiudendo a ovest il Tavoliere, e la pianura costiera che si
stende ad anfiteatro nell'immediato retroterra di Taranto. Il Gargano, formato
in prevalenza da calcari mesozoici, è un tozzo promontorio limitato
da faglie, che si presenta compatto con una superficie ondulata e pendii ripidi
o terrazzati. Tra i corsi del Candelaro e dell'Ofanto e i rilievi appenninici
si stende il Tavoliere, una grande pianura, la più vasta del Meridione,
che si affaccia sul Mar Adriatico con coste basse, sabbiose e orlate da dune
costiere; queste costituiscono un serio ostacolo al deflusso al mare dei pochi
fiumi che attraversano la regione. Procedendo verso sud-est, succede oltre
il corso dell'Ofanto e fino all'istmo Messapico la regione tabulare delle
Murge, formata da potenti banchi calcarei, che a sud-ovest precipitano rapidamente
verso la cosiddetta Fossa Bradanica, in territorio lucano, mentre digradano
dolcemente e in forma di ampie terrazze verso la costa adriatica. Assai simile
è il paesaggio della Penisola Salentina: anche qui si ritrovano gli
stessi ripiani calcarei, gli stessi profili orizzontali e la mancanza pressoché
totale di corsi d'acqua superficiali.
Idrografia. I fiumi principali sono il Fortore e l'Ofanto, alle due estremità
del Tavoliere; entrambi nascono dall'Appennino e si gettano nel Mar Adriatico.
Gli altri maggiori corsi d'acqua, e cioè il Candelaro, il Cervaro e
il Carapelle, scendono pure dall'Appennino e attraversano stancamente il Tavoliere
con portate modeste e regime tipicamente torrentizio. Dei bacini lacustri,
i più vasti e interessanti sono i due laghi costieri di Lesina e Varano
, ai piedi del versante nord-occidentale del Gargano.
Clima. Il clima è ovunque tipicamente mediterraneo, con variazioni
dovute alle altitudini diverse da zona a zona: gli inverni sono miti e piovosi,
le estati calde ma ventilate (fresche nelle aree più elevate) e asciutte.
Le precipitazioni, concentrate per lo più nei mesi invernali, sono
piuttosto scarse e di modesta utilità per l'agricoltura.
GEOGRAFIA UMANA
La densità demografica media è di 211 abitanti/km2, leggermente
superiore a quella media nazionale (192); la popolazione è però
distribuita in modo molto ineguale in conseguenza delle locali condizioni
morfologiche e specialmente della differente fertilità dei terreni
e della possibilità di irrigarli. Le zone più densamente abitate
sono la Terra di Bari e la Murgia dei Trulli, mentre risultano scarsamente
abitati parte del Salento e specialmente il Gargano, il Tavoliere e le Murge.
GEOGRAFIA ECONOMICA
Agricoltura. Per quanto le attività industriali e commerciali abbiano
avuto negli ultimi tempi un'espansione rilevante, l'agricoltura resta la risorsa
fondamentale della regione, la quale per altro non è affatto favorita
né dalla fertilità dei terreni né da una sufficiente
disponibilità di acqua di irrigazione, essendo ormai del tutto inadeguate
le capacità dell'Acquedotto Pugliese. Nonostante però questi
gravi ostacoli di fondo, cui si è potuto in parte ovviare con un potenziamento
più esteso di fertilizzanti, il settore agricolo ha avuto un continuo
sviluppo, tanto che ora la regione si trova ai primi posti per vari prodotti
come l'insalata, i peperoni, i finocchi, il tabacco, i carciofi, l'uva da
vino e da tavola, le olive, le mandorle. Cospicua è pure la produzione
di barbabietole da zucchero, cavoli, cavolfiori e altri ortaggi. Di notevole
interesse sono la pesca marittima e quella di valle e l'allevamento di molluschi.
Industria. Dal sottosuolo si estraggono bauxite nel Salento e bentonite nell'Appennino,
mentre nella salina di Margherita di Savoia si ottengono cospicue quantità
di salmarino. L'industria, nonostante gli interventi effettuati, non ha ancora
trovato una sua precisa collocazione nel quadro dell'economia regionale: un
grandioso impianto siderurgico e una grande raffineria sorgono a Taranto;
altre imprese operano in molti fra i centri più popolosi e sono attive
specialmente nei settori alimentare, conserviero, meccanico, elettrotecnico,
chimico, cartario e del tabacco. Sviluppato è il commercio, di cui
è massima espressione l'annuale Fiera del Levante, a Bari, istituita
nel 1930, e in fase di espansione è il turismo per l'attrazione esercitata
dalla bellezza dei paesaggi naturali, dalla dolcezza del clima mediterraneo
e dall'interesse storico-artistico; sono però carenti le attrezzature
ricettive mentre abbastanza soddisfacente è la rete delle vie di comunicazione,
potenziata con l'autostrada Napoli-Canosa di Puglia e con l'Adriatica, che
collega direttamente la Padania con Bari e che prosegue fino a Massafra ,
presso Taranto.