DOVE DORMIRE
AD AREZZO
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del Lago a San Cipriano
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Oroscopo a San Sepolcro
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Toscanina di Canapore a Foiano della Chiana
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Villa Baldelli a Cortona
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Borgo
il Melone a Cortona
AREZZO
E'
situata al margine meridionale di un'ampia conca fra il Valdarno e la Valdichiana.
Di origine etrusca, l'antica Arretium fece parte della Dodecapoli, quindi
divenne città romana e municipio. Fu patria di Caio Cilnio Mecenate
(69 ca.- 8 a.C.) e centro di produzione di ceramiche (celebri i vasi detti
"aretini" o "corallini", particolarmente diffusi tra
il I secolo a.C. e il I d.C.). Divenuta sede vescovile, nell'XI secolo fu
governata da un vescovo-conte (dal 1098 ebbe ordinamenti comunali). Entrata
successivamente in contrasto con Firenze, che ne arrestò l'espansione,
la città rimase in balìa dei capitani di ventura e nel 1384
venne venduta a Firenze.
La città ha dato i natali a numerosi personaggi illustri, come Francesco
Petrarca, Giorgio Vasari e Francesco Redi. Nel 1798 fu occupata dai francesi,
e seguì da allora le sorti politiche della regione. L'odierna città,
costituita da una parte moderna (in piano) e da un centro storico ancora
in gran parte cinto dalle mura medicee, conserva notevoli monumenti. Tra
questi si ricordano la romanica Pieve di Santa Maria (XII-XIII secolo),
con il famoso campanile "delle cento buche" (1330), un portale
ornato da immagini dei mesi (1216) e un celebre polittico di Pietro Lorenzetti;
la Cattedrale (secoli XIII-XX), con l'attiguo Museo diocesano, e le chiese
di San Domenico (contenente un Crocifisso di Cimabue) e di San Francesco,
quest'ultima ornata dallo splendido ciclo di affreschi della Leggenda della
Croce, di Piero della Francesca.
Tra le costruzioni civili, notevoli le numerose case-torri e il Palazzo
della Fraternita dei laici (XIV-XV secolo) nella magnifica piazza Grande
(dove in estate si corre la giostra del Saracino). Numerosi anche i monumenti
rinascimentali, come le chiese di Santa Maria delle Grazie (nota per il
portico quattrocentesco di Benedetto da Maiano), la fortezza medicea cinquecentesca,
costruita da Giuliano e Antonio da Sangallo e la casa di Giorgio Vasari,
sede del Museo e Archivio vasariano. Il Palazzo della Dogana (XV secolo)
ospita il Museo civico, con ricche raccolte di pittura e di maioliche. Il
Museo archeologico Mecenate, presso i resti dell'anfiteatro romano, conserva
collezioni di vasi aretini e notevoli reperti etruschi, greci e romani.
La città è il principale mercato per i prodotti della circostante
regione agricola e un importante centro industriale (produzione di vini,
stabilimenti metalmeccanici e tessili). Rinomata città d'arte, Arezzo
registra un'intensa attività turistica. La provincia, che comprende
39 comuni in un territorio prevalentemente montuoso e collinare, è
dedita all'agricoltura (cereali, ulivi, ortaggi, frutta, viti). Attiva anche
l'industria tradizionale della lana, nel Casentino.
Abitanti (aretini): 90.817 (1997
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