DOVE DORMIRE
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PERUGIA & DINTORNI
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Fontanelle
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Europalace a Todi
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Antica Dimora alla Rocca a Trevi
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Dell'Oscano Historical Residence a Cenerente
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Cantalodole a Magione
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Ducale a Gubbio - Mencarelli Group
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Bosone Palace a Gubbio - Mencarelli Group
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Gattapone a Gubbio - Mencarelli Group
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Cristallo ad Assisi - Mencarelli Group
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Terra Natia ad Assisi
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Santa Tecla - Centro di Spiritualità della Diocesi di Assisi
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Vignola ad Assisi-S. Maria degli Angeli
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Ristorante Paradiso (Giano)
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Clarici a Spoleto
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La Tirralesca a Spoleto
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Leti Antica Residenza a Spoleto
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Villaggio
Albergo Casa Mancia
a Foligno
Residenza
di Pregio Villa Nuba a Colle Giorgio II
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Relais
La Corte di Bettona
PERUGIA - GUBBIO - SPOLETO - ASSISI
Città,
capoluogo di provincia e della regione Umbria, situata sopra un colle assai
articolato, in posizione elevata sulla valle del Tevere e non lontano dal
lago Trasimeno, all'incrocio di importanti strade che raggiungono il Lazio,
la Toscana e la Romagna.
Il centro storico di Perugia si estende sul colle e sulle sue diramazioni
con stradette di impianto medievale, tortuose e ripide (tranne le principali,
come il corso Vannucci, parallele ai crinali); è formato da un nucleo
più elevato e antico, stretto fra le mura etrusche in discreta parte
conservate, e da un'espansione trecentesca, fra le mura (iniziate nel 1321)
che si spingono sui crinali. Ambedue le cerchie racchiudono monumenti di
grande importanza storico-artistica, fra i quali il gotico Palazzo dei Priori
(1293-1443), dove sono situate la Sala dei Notari (affrescata nel Trecento),
il Collegio della Mercanzia (con rivestimenti lignei del Quattrocento),
il Collegio del Cambio, che conserva affreschi del Perugino, e la Galleria
nazionale dell'Umbria, che raccoglie opere del XIII-XVIII secolo, fra cui
quelle di Duccio di Buoninsegna, Benozzo Gozzoli, Beato Angelico, Piero
della Francesca e Perugino; la Fontana Maggiore (1278), di Nicola e Giovanni
Pisano, con bassorilievi e piccole statue, che si trova sulla bella piazza
IV Novembre, dove s'affaccia il fianco sud della Cattedrale, incompiuta,
del XIV-XVI secolo, con l'attiguo Museo capitolare.
Si ricordano, inoltre, l'Arco etrusco (o di Augusto), probabilmente del
II secolo a.C., rimaneggiato nel periodo augusteo; la Porta Marzia, del
II-I secolo a.C. (che dà accesso alla sotterranea via Bagliona, fra
le basi murarie della Rocca Paolina, voluta dal papa Paolo III nel 1540
e abbattuta dal popolo nel 1860); la chiesa di Sant'Angelo, paleocristiana
(del V-VI secolo, con interventi successivi), a pianta centrale; le basiliche
di San Pietro (con strutture del X secolo, interno decorato nel XVI-XVII
secolo e coro ligneo del 1526) e di San Domenico, del XIV-XV secolo, con
grandioso interno secentesco del Maderno (adiacente, il Museo archeologico
nazionale dell'Umbria, con sezioni preistorica, etrusca e romana); la chiesa
di San Bernardino, con una preziosa facciata rinascimentale di Agostino
di Duccio (1457-1461); la suggestiva via della Maestà delle Volte,
che corre fra case e voltoni medievali; piazza Italia, dalla quale si gode
un magnifico panorama sulla Valle Umbra. A circa 7 km verso sud-est è
l'ipogeo (tomba sotterranea) dei Volumni, tomba etrusca del II o I secolo
a.C., che imita gli ambienti della casa romana.
Perugia è un importante centro culturale, che ospita l'antica Università
statale, l'Università italiana per stranieri e un'Accademia di belle
arti. Notevoli e celebri sono le manifestazioni dedicate, fra l'altro, alla
musica: Sagra musicale umbra, Umbria Jazz e Rockin' Umbria. La città
è il maggior centro commerciale della regione, con industrie alimentari
e dolciarie, tessili e dell'abbigliamento, metalmeccaniche e farmaceutiche,
e con una sviluppata attività artigianale (ceramiche, merletti, ferri
battuti, oggetti in rame). La provincia, che comprende 59 comuni in un territorio
per circa due terzi collinare e per il resto montagnoso, è dedita
principalmente all'agricoltura (cereali, viti, ulivi, ortaggi, tabacco),
ma possiede anche industrie (oltre a quelle già citate) tipografiche,
del tabacco, del legno. Importante l'attività turistica, nel capoluogo,
nei numerosi centri d'arte e in alcune località di soggiorno sul
lago Trasimeno, il maggiore dell'Italia peninsulare.
Abitanti (perugini): 155.284 (1999).
ALTRE NOTIZIE UTILI SULL'UMBRIA LE TROVATE
SPOLETO
Città dell'Umbria in provincia
di Perugia, situata su una propaggine della dorsale appenninica al margine
meridionale della pianura bagnata dal torrente Tessino.
Importante centro degli umbri, crebbe sotto i romani specialmente in epoca
augustea. Nel periodo altomedievale fu capitale di un fiorente Ducato, longobardo
prima, franco e carolingio in seguito. Nel 1155 fu distrutta e incendiata
da Federico Barbarossa e quindi ricostruita per volere di papa Innocenzo
III. Nel 1231 il Ducatus Spoletinus divenne una sottoregione dello Stato
della Chiesa.
economia locale si basa sul commercio dei prodotti della circostante regione
agricola e su industrie alimentari, tessili, chimiche e grafico-editoriali.
Molto attivo è il turismo, attratto anche da importanti manifestazioni
teatrali e musicali, e dall'annuale Festival dei Due Mondi, che si tiene
dal 1957.
Abitanti (spoletini): 37.763 (1996).
ASSISI
Città dell'Umbria, in provincia
di Perugia; è situata su un contrafforte del monte Subasio che domina
la pianura solcata dal Topino e dal Chiascio, affluenti del Tevere.
Di origine umbra, poi ricco municipio romano (Asisium), fu distrutta nel
545 dagli ostrogoti di Totila, quindi appartenne al Ducato di Spoleto e
alla fine del XII secolo acquistò i privilegi di libero Comune. Di
grande interesse storico-artistico la basilica di Santa Maria degli Angeli,
del XVI-XVII secolo, costruita attorno alla Porziuncola (un'antichissima
cappella donata a san Francesco dai benedettini) e comprendente la Cappella
del Transito, dove morì il santo. Sul crinale che domina la città
si eleva la Rocca Maggiore, del 1367. Poco distante da Assisi, l'oratorio
di San Damiano è un esempio ben conservato di convento duecentesco.
A 4 km dalla città, sulle pendici del monte Subasio, sorge, in mezzo
a un bosco di lecci, l'eremo delle Carceri, luogo di meditazione di san
Francesco.
L'economia locale è prevalentemente basata sul turismo culturale
e religioso. Caratteristica è la lavorazione artigianale di ceramiche
e ricami.
Abitanti (assisani o assisiati): 24.626 (1996).
GUBBIO
Cittadina dell'Umbria in provincia di Perugia;
sorge sulle pendici del monte Ingino, da dove domina una breve conca pianeggiante.
Fondata dagli umbri, ebbe dai romani il nome di Iguvium e poi Eugubium; distrutta
dai goti, risorse nell'XI secolo, quando si costituì come libero comune.
Grazie alla sua florida attività manifatturiera (specializzata in maioliche)
raggiunse il massimo splendore nel XIV secolo, periodo in cui si arricchì
di monumenti e assunse il caratteristico impianto medievale che ancora oggi
la caratterizza. Dal 1384 divenne parte del Ducato di Urbino e con questo
passò alla Chiesa nel 1631. Interessanti notizie della Iguvium preromana,
dei culti, dell'ordinamento e delle cerimonie religiose sono fornite dalle
"tavole eugubine", sette tavole bronzee scritte in lingua umbra
conservate presso il Museo civico, nel trecentesco Palazzo dei Consoli. Il
palazzo, importante esempio dell'architettura pubblica medievale, si affaccia
in piazza della Signoria, aperta come una balconata sul piano sottostante.
Sul lato opposto della piazza si trova il Palazzo Pretorio, trecentesco ma
molto rimaneggiato, oggi sede del Municipio.
Una suggestiva strada tra antichi edifici sale ripida al Duomo gotico, del
XIV secolo, e al quattrocentesco Palazzo Ducale, con elegante corte d'onore
di forme rinascimentali. Tra i monumenti religiosi sono da ricordare anche
il grandioso complesso conventuale di San Francesco, eretto intorno alla metà
del XIII secolo, che conserva al suo interno un ciclo di affreschi del Quattrocento,
e la chiesa trecentesca di San Domenico. Testimonianza di età romana
è il Teatro, risalente al I secolo d.C. e uno dei più grandi
del suo tempo. Sul monte Ingino sorge la basilica di Sant'Ubaldo, di origine
medievale e meta della tradizionale "Corsa dei Ceri" (che si svolge
ogni anno il 15 maggio); vi si può salire anche in funivia.
L'attività economica si basa prevalentemente sull'agricoltura (viti
e olivi) e sull'artigianato (ceramica dal caratteristico lustro a riflessi
metallici oro e rubino; lavorazione del ferro battuto). Modesto è lo
sviluppo industriale, limitato ai settori alimentare e calzaturiero; fiorente
invece il turismo d'arte.
Abitanti (eugubini): 30.792 (1996).
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Le Naiadi
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Il Poggio delle Ginestre a Torgiano
La Collina dei Ciliegi a Torgiano
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Ovvero quello che è bene sapere andando a PERUGIA |
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