REGIONE VALLE D'AOSTA

(Vallée d'Aoste), regione dell'Italia continentale, situata all'estremo lembo nord-occidentale del Paese; confina con la Svizzera a nord, con la Francia a ovest ed è limitata a sud e a est rispettivamente dalle province piemontesi di Torino e di Vercelli . SEGUE . .
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Di forma pressoché rettangolare, è la regione meno estesa (3.263 km2) e la meno popolata (120.450 abitanti, suddivisi in 74 comuni; densità 37 abitanti/km2); capoluogo è Aosta . La regione è coestensiva con l'omonima provincia, staccata dal Piemonte in virtù della legge costituzionale del 26 febbraio 1948 e costituita in regione autonoma a statuto speciale, dotata di personalità giuridica e di propri organi di governo e d'amministrazione.
GEOGRAFIA FISICA
Morfologia. Regione alpina per eccellenza, è costituita da una vallata
principale, ricca di articolazioni secondarie, che si allunga in direzione
est-ovest fino a Saint-Vincent, per poi piegare bruscamente a sud-est fino
a immettersi nella Pianura Padana; corrisponde morfologicamente al bacino
superiore della Dora Baltea, limitato da una serie di imponenti rilievi che
lo isolano dalle finitime valli del Rodano, dell'Arve, dell'Isère,
dell'Orco e del Sesia: a nord il Gran Combin, il Cervino e il Monte Rosa,
a ovest il Monte Bianco, a sud il Gran Paradiso . Da questi rilievi periferici
scendono corsi d'acqua, che percorrono profonde valli fra loro pressoché
parallele e trasversali alla valle principale, alimentando la Dora Baltea
con l'apporto delle loro acque, reso copioso dalle abbondanti precipitazioni
nelle zone più elevate e dal parziale scioglimento, nella stagione
estiva, delle nevi e dei ghiacci. Fra queste valli tributarie, famose per
la loro bellezza paesaggistica, le buone vie di accesso e la notevole disponibilità
di attrezzature ricettive e sportive, le più note sono la valle del
Gran San Bernardo, la Valpelline, la Valtournenche, la Val d'Ayas e la valle
del Lys (o di Gressoney) da sinistra; la Valgrisenche, la Valsavarenche, la
valle di Cogne e la valle di Champorcher da destra. Oltre a queste sono da
ricordare le valli Ferret, Veni e della Thuile alla testata della Valle d'Aosta,
percorse dai tre rami sorgentiferi della Dora. Se la struttura idrografica
è estremamente semplice, assai complesse sono le condizioni climatiche
della regione, che presentano una grande varietà di aspetti per le
differenze di altitudine, orientamento dei solchi vallivi, ripidità
ed esposizione dei versanti. In generale però si può constatare
che la parte assiale della Valle d'Aosta gode di condizioni climatiche buone
con moderate precipitazioni e temperature relativamente miti, mentre le aree
montuose presentano forti escursioni termiche e ricevono abbondanti precipitazioni,
in buona parte nevose. Ad Aosta le temperatura media annua è di 10,2
C°, con valori di 0,1 C° nel mese più freddo e di 20,4 C°
nel mese più caldo: le precipitazioni toccano i 585 mm annui.
GEOGRAFIA UMANA
Dal punto di vista demografico la regione è scarsamente popolata, con
una densità che è la più bassa in assoluto in Italia
(1/5 della media nazionale) e con una forte concentrazione di abitanti nel
fondovalle. La natalità è in flessione e il saldo per movimento
naturale continua a essere negativo. Inoltre il tasso di mortalità
infantile, un tempo assai elevato in queste zone, si è abbassato in
misura notevole. Le caratteristiche morfologiche della regione, più
ancora delle vicende storiche, hanno condizionato la distribuzione della popolazione,
che si addensa nel fondovalle principale, specialmente in corrispondenza dei
centri economicamente più attivi, quali Aosta, Châtillon, Saint-Vincent,
Verrès e Pont-Saint-Martin, dove migliori sono le condizioni climatiche
ed economiche e più agevoli le vie di comunicazione. Uno sviluppo notevole
hanno avuto anche vari centri turistici montani, come Courmayeur, La Thuile,
Valtournenche, Breuil-Cervinia, Champoluc, Gressoney-la-Trinité, Gressoney-Saint-Jean
e Cogne , mentre altrove, nelle valli minori, dove prevalgono tuttora condizioni
economiche silvo-pastorali, è ancora in atto il fenomeno dello spopolamento
montano.
Statuto. La Regione esercita la potestà legislativa sull'ordinamento
degli uffici, le circoscrizioni locali, la polizia locale, l'industria e il
commercio eccetera. La giurisdizione amministrativa della Regione si estende
a tutte le sue competenze legislative, lasciando però impregiudicata
quella dei comuni e di altri enti locali. Il patrimonio è costituito
dai beni demaniali dello Stato, inclusi nel suo territorio, eccettuati quelli
riguardanti la difesa e altri servizi nazionali e i beni immobili di proprietà
dello Stato. Le entrate sono costituite dalle imposte e sovraimposte di sua
competenza, da una percentuale di tributi erariali riscossi nella Regione,
dai 9/10 dei canoni sulle concessioni delle acque per uso idroelettrico e
da contributi speciali dello Stato. Organo legislativo è il Consiglio
della Valle composto da 35 membri (eletti ogni 4 anni); organo esecutivo la
giunta e il presidente, che rappresenta ufficialmente la Regione e ne dirige
l'amministrazione. Una commissione di coordinamento esercita il controllo
sugli atti amministrativi. Il presidente della giunta esercita anche le funzioni
di commissario del governo. Nell'insegnamento la lingua francese gode di pari
diritto di quella italiana; gli atti pubblici (eccettuati quelli dell'autorità
giudiziaria, sempre e solo in italiano) sono redatti nell'una e nell'altra
lingua secondo le esigenze dei cittadini. Per la dogana il territorio della
Valle d'Aosta costituisce zona franca. Nelle elezioni del Parlamento e del
Senato, la Valle forma un'unica circoscrizione e le elezioni avvengono con
il sistema uninominale.
GEOGRAFIA ECONOMICA
L'economia della Valle d'Aosta continua a fondarsi principalmente sul turismo
e sull'industria estrattiva ed energetica.
Basi economiche. La produzione di energia elettrica, grazie alle cospicue
risorse idriche presenti nel territorio, è ingente e viene in gran
parte utilizzata per alimentare le industrie piemontesi, essendo superiore
al fabbisogno interno. L'agricoltura, rappresentata principalmente dall'allevamento,
dopo aver caratterizzato nel passato la fisionomia socio-economica di questa
regione, sta inesorabilmente declinando, mentre si afferma sempre più
il settore terziario, soprattutto nelle componenti legate al turismo. A questa
ascesa ha indubbiamente contribuito il traffico attraverso i due trafori (Monte
Bianco e Gran San Bernardo) che, se da un lato ha favorito gli scambi culturali
e commerciali con i Paesi vicini e ha permesso a una valle originariamente
chiusa di sfruttare la vicinanza con l'Europa, dall'altro ha modificato sostanzialmente
i rapporti economici all'interno della regione a favore di una monocoltura
turistica e del suo indotto. L'espansione dell'indotto commerciale ha però
subito recentemente un certo rallentamento a causa dell'aumento dei prezzi
e della crisi economica generalizzata a livello europeo: entrambi questi fattori
hanno inciso sulle spese dei turisti italiani e stranieri.
Industria. Il settore industriale, sostanzialmente stabile negli ultimi anni,
sta attraversando ora una vera e propria crisi. A essere colpita è
innanzitutto la produzione siderurgica (localizzata ad Aosta e a Pont-Saint-Martin)
che è a sua volta collegata con l'industria estrattiva di Cogne (magnetite).
Questa situazione negativa è aggravata dalla chiusura della fabbrica
di fibre artificiali a Châtillon, mentre l'unico dato positivo è
rappresentato dalla lenta espansione della piccola industria.
Benefici fiscali. La Valle d'Aosta ha un basso tasso di disoccupazione nazionale
e nel suo complesso ha reagito abbastanza bene alle ripercussioni interne
della crisi economica nazionale, grazie anche alla nuova legge di riparto
fiscale varata nel 1982 nel quadro delle prerogative dell'autonomia regionale.
Questa legge assegna alla Valle d'Aosta i 9/10 di tutte le imposte incassate
all'interno del suo territorio. Inoltre, poiché lo statuto speciale
prevedeva per la Valle d'Aosta una zona franca che non è mai stata
realizzata, i valdostani possono usufruire, a titolo di compensazione, di
un pacchetto di buoni sconto pro capite per l'acquisto di alcuni beni di consumo
fondamentali: alcol, caffè, zucchero, benzina. Tutto ciò permette
ai residenti di avere una sicurezza e un tenore di vita certamente superiori
a quelli delle altre regioni italiane: per prodotto interno lordo pro capite
la Valle d'Aosta resta sempre tra i primi posti in Italia.