LA REGIONE VENETO

Regione (18.390 km2, 4.525.200 abitanti; 581 comuni) dell'Italia settentrionale; si affaccia a est al Mar Adriatico (Golfo di Venezia), confina a nord con l'Austria ed è delimitata a nord-est dal Friuli-Venezia Giulia, a nord-ovest dal Trentino-Alto Adige, a ovest dalla Lombardia, a sud dall'Emilia-Romagna. Capoluogo regionale è Venezia; amministrativamente è divisa nelle sette province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza . Il termine Veneto, che si riferisce all'antico popolo illirico dei Veneti, comparve solo nella seconda metà del XVIII secolo a designare i territori di terraferma della Repubblica di Venezia . . SEGUE . .
CERCA
PER LOCALITA' - GUARDA SOTTO
Search for side - watch below
. . . cioè le attuali province venete, più i territori lombardi del Bresciano, del Bergamasco e del Cremasco, il Friuli e gran parte dell'Istria. Si cercò di sostituirlo coi nomi di Venezia Propria, che non ebbe fortuna, e di Venezia Euganea, reso ufficiale tra i due conflitti mondiali, ma il nome Veneto prevalse sempre sia nell'uso del popolo sia nelle pubblicazioni scientifiche e alla fine della seconda guerra mondiale fu accolto nella forma odierna nella Costituzione italiana.
GEOGRAFIA FISICA
Morfologia. Dal punto di vista morfologico si possono individuare nel territorio
regionale almeno quattro zone. La zona alpina comprende l'intero settore settentrionale
della regione e corrisponde nelle sue grandi linee al bacino superiore del
Piave con le Dolomiti orientali; si tratta di un insieme di gruppi montuosi
elevati, fra i quali i più noti sono l'Antelao, il Cristallo, Le Tofane,
le Tre Cime di Lavaredo, le Marmarole, la Marmolada, il Civetta e il Pelmo,
costituiti in grande prevalenza da rocce sedimentarie, per lo più dolomie
e calcari. La fascia prealpina si estende assai meno in profondità
nel sistema alpino ma è più continua, allungandosi dal Garda
al confine con il Friuli-Venezia Giulia. I rilievi sono più bassi e
presentano l'aspetto di altopiani calcarei, largamente interessati dai fenomeni
carsici, o da ampie dorsali ondulate, individuate dalle profonde gole dei
maggiori fiumi veneti. Da sud-ovest a nord-est si succedono: il gruppo del
monte Baldo, delimitato dal Lago di Garda e dal solco vallivo dell'Adige;
i monti Lessini; le Prealpi di Schio (o Piccole Dolomiti) con parte del massiccio
del Pasubio; l'altopiano di Tonezza tra le profonde incisioni vallive dei
torrenti Posina e Astico; l'ondulato altopiano dei Sette Comuni (o Altopiano
di Asiago ), che la profonda forra del canale di Brenta separa nettamente
dal Grappa; le Prealpi Bellunesi (Col Visentin) e più oltre ancora
le Prealpi dell'Alpago con l'altopiano del Cansiglio e le Prealpi Clautane
(Cima dei Preti). Il passaggio tra la zona prealpina e quella di pianura è
segnato da una fascia più o meno larga di rilievi collinari subalpini,
fra i quali le dorsali più basse dei monti Lessini, i monti Berici,
i Colli Euganei , i rilievi morenici del Garda e del Meschio, i Colli Asolani
e il Montello. Succede infine la pianura, formata da alluvioni recenti e divisa
dalla fascia delle risorgive in alta e bassa pianura. La costa, che si estende
ad arco tra le foci del Po di Goro e del Tagliamento, è bassa e uniforme,
per vasti tratti interessata da aree lagunari, che costituiscono un paesaggio
di transizione fra la terraferma e il mare: i due elementi morfologici più
vistosi sono il Delta Padano e la Laguna Veneta.
Clima. Il clima presenta caratteri molto diversi da zona a zona, con estremi
in corrispondenza dell'alto bacino del Piave e nella zona del Garda. In pianura
le estati sono calde e gli inverni freddi; sui rilievi prealpini e alpini
aumentano sensibilmente le escursioni termiche giornaliere, mentre tendono
a diminuire quelle annue: le estati sono quasi dappertutto fresche e ventilate
e gli inverni non sono rigidi, specialmente nelle aree meglio esposte al sole.
Le precipitazioni sono copiose nella zona alpina e specialmente in quella
prealpina, ma scarseggiano nelle aree di pianura, soprattutto nel Delta Padano.
Idrografia. I principali corsi d'acqua sono il Po, che interessa la regione
solo con il suo corso inferiore, segnando buona parte del confine con l'Emilia-Romagna,
e l'Adige, di cui appartiene al Veneto tutto il tratto in pianura; interamente
veneto è il Piave. Tutti gli altri fiumi (Brenta , Bacchiglione, Livenza,
Sile, Zero e Dese) hanno origine nella regione prealpina e attraversano la
pianura, seguendone la pendenza generale a sud-est, e sono arricchiti dalle
acque di risorgiva. I corsi d'acqua hanno le maggiori portate nei mesi autunnali
e specialmente in quelli primaverili, allorché alle precipitazioni
abbondanti si aggiungono le acque di scioglimento delle nevi.
GEOGRAFIA UMANA
Lo sviluppo recente delle attività industriali ha contribuito efficacemente
a ridurre l'emigrazione verso l'estero e le altre regioni italiane, che per
tanti decenni aveva colpito la regione impoverendone la consistenza demografica.
La densità è notevolmente superiore al valore medio italiano,
ma la reale distribuzione della popolazione è molto ineguale, con aree
di intenso addensamento corrispondenti a buona parte della fascia di pianura,
e zone scarsamente abitate, fra le quali i rilievi prealpini e alpini e la
fascia lagunare e deltizia.
GEOGRAFIA ECONOMICA
La struttura economica della regione si presenta ben articolata nei vari settori
produttivi.
Agricoltura e industria. L'agricoltura, che costituiva in passato l'asse portante
del sistema economico veneto, ha perso buona parte della sua importanza negli
ultimi decenni, ma resta tuttora una delle risorse fondamentali: si producono
in buona quantità grano, mais, barbabietole da zucchero, mele, pere,
pesche, uva da vino, tabacco e foraggi, che danno vita a un buon allevamento
del bestiame, in prevalenza bovino. L'industria, che ha una lunga tradizione
specialmente in alcune vallate prealpine, ha avuto negli ultimi decenni una
considerevole espansione, specialmente nei centri dell'immediato retroterra
di Venezia (Marghera e Mestre ), dove operano grossi complessi metallurgici
e chimici; altrove prevalgono imprese dalle dimensioni per lo più medie
e piccole operanti nei settori alimentare, tessile, chimico, metalmeccanico,
vetrario, elettrotecnico e della fabbricazione di occhiali.
Commercio e turismo. Sviluppate sono le attività commerciali e importanza
rilevante nel quadro dell'economia regionale ha il turismo, che ha i suoi
poli di maggior attrazione in Venezia, Verona e in altri centri di interesse
storico-artistico, nelle stazioni balneari di Bibione, Caorle, Lido di Iesolo,
Lido di Venezia e Sottomarina, in quelle lacuali di Malcesine, Garda e Peschiera
del Garda, nei centri montani di soggiorno estivo e invernale delle Dolomiti
(Cortina d'Ampezzo ), del Cadore, dei Lessini e degli altopiani di Tonezza
e dei Sette Comuni e nei centri termali di Abano Terme, Montegrotto Terme
e Recoaro.
LA REGIONE
VENETO
HOTEL

B&B
AGRITURISMO
