Di
origine romana, Tarvisium (questo fu il suo primo nome) fu fondata probabilmente
nel I secolo a.C. in un territorio già abitato nell'età del Bronzo.
Sede vescovile dal IV secolo, passò successivamente ai goti, quindi ai
longobardi, che ne fecero un ducato e vi istituirono la zecca. In epoca carolingia
fu capitale di marchesato. Libero comune nel XII secolo, ampliò il suo
territorio, ma dal 1237 fu annessa alla signoria dei Da Romano, per passare
poi ai Da Camino e agli Scaligeri (1328-1339), i quali la cedettero infine a
Venezia. Trasformata nel Cinquecento in roccaforte veneziana, si avviò
tuttavia progressivamente al declino, che durò fino a tutto il Settecento.
L'odierna città è tuttora cinta dalle mura veneziane del Cinquecento,
affiancate da canali; il suo nucleo antico, d'impianto prevalentemente medievale,
percorso da strette vie e solcato da suggestivi corsi d'acqua, conserva numerose
case dall'esterno affrescato e notevoli monumenti in cotto a pietra chiara,
quali il Palazzo dei Trecento (1210, ma ricostruito dopo l'ultima guerra) sulla
piazza dei Signori; la chiesa gotica di San Niccolò (XIII-XIV secolo);
l'attiguo Seminario vescovile, nel quale sopravvivono alcuni notevoli affreschi
trecenteschi di Tommaso da Modena, come pure nella chiesa sconsacrata di Santa
Caterina dei Servi di Maria e nel Museo diocesano d'arte sacra; il Duomo, ricostruito
fra il XV e il XVIII secolo, con sette cupole e un'Annunciazione di Tiziano,
la cripta e il battistero dell'XI-XII secolo. Il Museo civico espone infine
raccolte archeologiche e notevoli opere di artisti veneti.
Principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo, possiede
industrie metallurgiche, metalmeccaniche, tessili, del vetro, della ceramica
e della carta. La provincia, che comprende 95 comuni ed è per due terzi
pianeggiante, basa la sua economia sull'agricoltura (cereali, viti, ortaggi,
frutta, patate, tabacco, lino, gelso), sull'allevamento e, negli ultimi vent'anni,
sempre più sulla piccola e media industria metalmeccanica, chimica, del
legno, della carta, vinicola, nonché sul terziario.
Abitanti (trevisani o trevigiani): 81.309 (1997).